Sono le 23:14. Sei a letto, le luci spente, il telefono appoggiato sul comodino. E la tua mente decide che è il momento perfetto per ripassare ogni conversazione della giornata.
Quella frase che hai detto al collega. Poteva essere fraintesa? Quell'email a cui non hai ancora risposto. Forse avrebbe meritato una risposta diversa. E quella cosa che tuo figlio ti ha chiesto stamattina, a cui hai detto no perché avevi fretta.
Perché succede proprio di sera
Il rimuginio serale non è un difetto di carattere. È un meccanismo neurologico con un nome preciso: Default Mode Network. Si attiva quando non sei impegnata in un compito specifico, e la sua funzione originaria è elaborare le esperienze.
Il problema è quando questa elaborazione diventa un loop: non processa, non risolve, non conclude. Gira.
«Il rimuginio è pensiero che finge di essere utile.»
La Tecnica dei 90 Secondi
La neuroscienziata Jill Bolte Taylor ha scoperto che un'emozione ha un ciclo di vita di circa 90 secondi. Dopo quel tempo, se non la alimenti con altri pensieri, si esaurisce naturalmente.
La tecnica funziona in tre passi:
- 1.Nomina — Dai un nome al pensiero. "Sto rimuginando su quella conversazione con Marco." Non giudicarlo, nominalo.
- 2.Osserva — Nota dove lo senti nel corpo. Petto stretto? Mascella serrata? Mani che stringono le lenzuola? Non cambiare nulla, osserva.
- 3.Ancora — Porta l'attenzione al respiro. 4 secondi dentro, 7 secondi fuori. Per 90 secondi. L'emozione non sparisce, si esaurisce.
Non funziona al primo tentativo. Non funziona sempre. Ma funziona abbastanza spesso da cambiare le regole del gioco.
Questo articolo è tratto da "Ferma il Pensiero", il primo volume della serie Mentequieta. Se vuoi approfondire la Tecnica dei 90 Secondi e scoprire le altre strategie per interrompere il rimuginio, scopri il libro qui.
